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I concerti
2026

25.07

CORMONS - Enoteca di Cormòns

Memorie di guerra, memorie di vita

Stefano Furini violino

Marco Masini clarinetto

Alfredo Blessano pianoforte

Alberto Pirazzini voce recitante

Un programma interamente francese e moderno dove protagonista è la memoria, intesa come luogo in cui esperienza individuale e storia collettiva si incontrano. La guerra ne rappresenta il volto più drammatico nelle due composizioni che incorniciano il concerto: la Suite di Darius Milhaud è tratta dalle musiche di scena di una pièce (Le Voyageur sans bagage)di Jean Anouilh, che racconta la vicenda di un reduce della Prima guerra mondiale che ha perduto la memoria, mentre nella Suite dall'Histoire du Soldat di Stravinsky protagonista è un soldato che, grazie al patto con il diavolo, attraversa un tempo e uno spazio deformati. A questo percorso si affianca la Sonata di Francis Poulenc, una delle ultime opere del compositore, nella quale emerge lo sguardo retrospettivo che caratterizza la sua maturità artistica, tra nostalgia, richiami alla giovinezza e sottili autocitazioni da un'intera carriera di compositore, in un itinerario musicale dove il ricordo passa dell'essere al tempo stesso ferita, identità e fonte di rinnovata creatività.

Concerto realizzato in collaborazione con il Sontium Ensemble

01.08

NIMIS (loc. RAMANDOLO) -
Dario Coos

Danze popolari. Suggestioni da un Novecento inedito

​Giovanna Mastella sassofono

Ludovica Borsatti fisarmonica

Torna al festival la giovane e talentuosa fisarmonicista Ludovica Borsatti, già protagonista dei uno dei concerti del progetto "Largo ai giovani!" delle precedenti edizioni, quest'anno in duo con un altro giovane talento della nostra Regione, la sassofonista Giovanna Mastella. Le musiciste proporranno un viaggio musicale tutto novecentesco, dove la tradizione popolare si intreccia con il linguaggio colto e contemporaneo. Dalle suggestioni folkloriche delle Danze rumene di Bartók ai ritmi travolgenti del tango di Piazzolla e Galliano, il programma esplora culture e paesaggi sonori diversi, nel segno della danza, forma estremamente comunicativa e coinvolgente, capace di fondere tradizione, innovazione ed emozione.

02.08

SEQUALS - Tenuta Fernanda Cappello

Clarinettissimo!

Aljaž Beguš e Davide Lattuada clarinetti

Allievi clarinettisti della masterclass di perfezionamento dell'Associazione Progetto Musica

Protagonisti dell'evento sono Aljaž Beguš e Davide Lattuada, clarinettisti di fama internazionale e docenti della Masterclass di perfezionamento di clarinetto organizzata dall'Associazione Progetto Musica, cui cui FVG in musica ha instaurato da anni una proficua collaborazione, in particolare in un'ottica di valorizzazione dei giovani talenti. I due affermati concertisti saranno proprio affiancati in quest'occasione dagli allievi del corso, in un programma che propone un viaggio attraverso le molteplici possibilità espressive dell'ensemble di clarinetti, esplorando repertori e linguaggi diversi: dal classicismo di Mozart alle sonorità contemporanee di Smith, dai richiami folkloristici di Bradač al jazz di Gershwin, fino alla brillantezza virtuosistica di JeanJean. Un percorso che mette in luce la versatilità di questa formazione, capace di coniugare ricchezza timbrica, equilibrio sonoro e grande varietà espressiva.

Concerto realizzato in collaborazione con il Festival Nei Suoni Dei Luoghi e l'Associazione Progetto Musica

07.08

DOLEGNA DEL COLLIO (loc. RUTTÀRS) - Vini Pascolo

La Natura allo Specchio

Valentina Danelon violino

Nicoletta Sanzin arpa​​​​​

Il duo formato da Valentina Danelon e Nicoletta Sanzin mette in relazione tra loro musica e paesaggio, in un programma fortemente evocativo sotto il profilo timbrico, dove la Natura diventa fonte di ispirazione e spazio dell’immaginazione. Attraverso le opere di Glass, Kikta, Freidlin, Miyagi, Debussy, Pärt e Andrès, il repertorio attraversa atmosfere sospese, immagini marine, riflessi d’acqua e suggestioni contemplative. Dalle delicate sfumature orientali di Haru no Umi alle raffinate impressioni sonore di Debussy, fino alla spiritualità rarefatta di Pärt, violino e arpa rivelano una tavolozza sonora ricca e poetica. Un percorso musicale in cui la Natura si riflette nei suoni e la musica restituisce nuove prospettive sul mondo che ci circonda.

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