Memorie di guerra, memorie di vita
Stefano Furini violino
Marco Masini clarinetto
Alfredo Blessano pianoforte
Alberto Pirazzini voce recitante
Darius Milhaud
(1892-1974)
Suite per violino, clarinetto e pianoforte, dalle musiche di scena
per "Le Voyageur sans bagage di Jean Anouilh"
Ouverture
Divertissement
Jeu
Introduction et final
Francis Poulenc
(1899-1963)
Sonata per clarinetto e pianoforte
Allegro tristamente
Romanza
Allegro con fuoco
Igor Stravinsky
(1881-1972)
Histore du Soldat, suite per violino, clarinetto e pianoforte
Marche du Soldat
Le violon du Soldat
Petit concert
Tango-Valse-Rag
La danse du Diable

Gli artisti
Stefano Furini
Nato a Padova nel 1970, si è diplomato con lode in violino presso il Conservatorio della sua città sotto la guida di Piero Toso, perfezionandosi successivamente con Pavel Vernikov, Henryk Szeryng e presso la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste.
Dal 1991 ricopre il ruolo di primo violino di spalla dell'Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. È stato inoltre primo violino di spalla dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e ha collaborato, in qualità di Konzertmeister e di prima parte, con alcune delle più prestigiose istituzioni musicali italiane, tra cui l'Orchestra del Teatro alla Scala e la Filarmonica della Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, I Solisti Veneti e numerose altre compagini sinfoniche e cameristiche.
Si è esibito in prestigiose sale quali la Carnegie Hall di New York, la Beethovenhalle di Bonn e la Rhein-Mosel-Halle di Coblenza, svolgendo tournée in Europa, nelle Americhe e in Asia.
Apprezzato camerista, è primo violino del Sontium Ensemble, formazione con la quale affianca all'attività orchestrale un'intensa attività concertistica.
Ha inoltre sviluppato una significativa attività come direttore d'orchestra, dirigendo, fra le altre, l'Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, la Filarmonica Marchigiana e la Filarmonica Tito Schipa di Lecce.
Ha inciso per importanti etichette discografiche, tra cui EMI Odeon, e ha svolto attività didattica presso i Conservatori di Adria, Udine e Trieste.
Suona uno Yeronimus Amati del 1684.
Marco Masini
Marco Masini si è diplomato in Clarinetto con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Udine sotto la guida di Paolo Beltramini, perfezionandosi successivamente presso la Scuola di Musica di Fiesole e con alcuni tra i più affermati clarinettisti del panorama internazionale, tra cui Calogero Palermo, Alessandro Carbonare e Giampaolo Pretto. Nel 2003 è stato borsista al Texas Music Festival dell’Università di Houston.
Dal 2009 ricopre il ruolo di primo clarinetto dell’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. In tale veste si è esibito in prestigiosi teatri internazionali, tra cui il Teatro Municipal di Santiago del Cile, il Teatro Colón di Buenos Aires e l’Opera di Dubai, collaborando inoltre con importanti istituzioni orchestrali quali l’Opera di Roma, il Teatro La Fenice di Venezia, la Malmö Symfoniorkester e l’Orchestra della Svizzera Italiana.
Accanto all’attività orchestrale svolge attività solistica e cameristica: vincitore del primo premio assoluto al Concorso di Musica da Camera Città di Grosseto nel 2004 con il Quintetto di fiati Kalamos, con cui si è esibito in importanti rassegne tra cui l’Estate Musicale di Portogruaro e il Mittelfest di Cividale del Friuli, oltre a una tournée nei Paesi balcanici realizzata in collaborazione con il CIDIM, attuamente è il clarinetto del Sontium Ensemble. Ha inoltre collaborato in qualità di solista con diverse formazioni e orchestre, tra cui l’Orchestra San Marco di Pordenone, l’Orchestra Pro Arte Marche e l’Orchestra Giovanile Italiana.
Ha partecipato a numerosi progetti discografici per etichette internazionali, tra cui l’integrale delle opere per orchestra di Camille Saint-Saëns con la Malmö Symfoniorkester per Naxos, le Sinfonie londinesi di Haydn con l’Orchestra della Svizzera Italiana per Hyperion e La battaglia di Legnano di Verdi con l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste per Rai.
Alfredo Blessano
Alfredo Blessano è pianista e musicologo. Ha conseguito con lode due lauree in pianoforte presso il Conservatorio di Milano e, successivamente, con menzione d’onore, la laurea in musica vocale da camera presso il Conservatorio di Firenze. Si è specializzato nell’interpretazione del repertorio liederistico e della mélodie presso la Deutsche LiedAkademie della Hochschule für Musik di Trossingen e l’Académie Francis Poulenc di Tours, approfondendo in particolare la musica vocale da camera tra Otto e Novecento.
Dopo aver ottenuto premi e riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali e internazionali come solista, svolge oggi prevalentemente attività concertistica nell’ambito della musica da camera, in Italia e all’estero. Insieme al soprano Paola Camponovo ha fondato il Vansìsiem Lied Duo, formazione vocale da camera tra le più apprezzate nel panorama italiano, con la quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il primo premio al Concorso Elsa Respighi di Verona, e unico duo italiano ammesso alle fasi finali del alla Copenhagen Lied Duo Competition e al Concours International Nadia et Lili Boulanger di Parigi.
Parallelamente all’attività artistica svolge un’intensa attività di ricerca musicologica, dedicandosi alla storiografia musicale, alla musica vocale italiana del Novecento e ai rapporti tra musica e potere. Ha curato pubblicazioni scientifiche ed edizioni critiche e ha realizzato, in prima registrazione assoluta, l’integrale delle liriche per canto e pianoforte di Gian Francesco Malipiero (Brilliant Classics, 2021) e di Ildebrando Pizzetti (Brilliant Classics, 2025).
Laureato in Scienze della Musica e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Milano, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, nel 2023 ha tradotto e curato la prima edizione italiana del Diario delle mie mélodies di Francis Poulenc.
Alberto Pirazzini
Romagnolo classe 1997, dopo aver frequentato la Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone” di Bologna, si diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Appassionato di illusionismo, intraprende il percorso attoriale approfondendo il rapporto tra corpo, parola e presenza scenica.
Ha recitato in Pulce nell’orecchio, Doppio Sogno e Ci guardano, con la regia di Carmelo Rifici. È Romeo in Romeo e Giulietta di Cabiria Teatro; in Sogno di una notte di mezza estate di Andrea Chiodi interpreta Chiaro di Luna e nel recente Il gabbiano, riscritto da Livia Rossi e diretto da Carmelo Rifici, veste i panni del maestro Medvedenko.
È Serafino Gubbio in Quaderni di Serafino Gubbio Operatore, per la regia di Flavio Capuzzo Dolcetta, progetto vincitore del Premio Leo de Berardinis 2026.
Collabora con Michele Dell’Utri in Benvenuti al Piccolo e, tra gli altri, lavora con Federico Tiezzi, Matilde Vigna, Giacomo Pedini, Alessandro Sciarroni ed Emma Dante.
Attualmente affianca all’attività teatrale gli studi in Lettere presso l’Università degli Studi di Milano.
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