Dancing on Bach

Elena Ajani, coreografa e danzatrice

Federico Toffano, violoncello

Mauro Masiero, storico della musica

Centro e fuoco dello spettacolo è III suite per Violoncello Solo di J.S. Bach, opera BWV 1009: ciascuna “danza” così introdotta ed interpretata, asseconda il crescendo delle atmosfere proprie della suite.

Il dialogo fra parola, musica e danza risulta esclusivo ma eterogeneo; Dancing on Bach risulta perciò uno spettacolo inedito e multidisciplinare.

Johann Sebastian Bach

Suite per violoncello solo BWV 1009

Preludio
Allemanda
Corrente

Sarabanda

Bourrée, 1 & 2

Giga

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Gli artisti

Elena Ajani

Laureata in Architettura e Società – Politecnico di Milano, si specializza in Scienze e Tecniche del Teatro – IUAV Venezia, con una tesi di ricerca storica che diventa coreografia contemporanea: Il Gesto come Espressione degli affetti sull’eloquenza del movimento. Il lavoro diventa poi LAMENTI: performance sul tema della violenza contro le donne.
La sua formazione coreutica inizia all’Accademia a La Scala di Milano. Studiando e lavorando poi con artisti di fama internazionale: C. Morgante, M. Di Stefano, M. Maggiapinto, I. Ivo, M. Lucenti, A. Yager, N. Ellison, C. Gelabert, A. De la Roche, S. LaChance, V. Sieni.
Dal 2020 inizia lo studio della LIS (Lingua italiana dei segni) per approfondire la potenza della comunicazione non verbale.

Coreografa, danzatrice e performer per: Teatro la Fenice e Malibran (Venezia), Fondazione Prada, Fondazione Pinault, Biennale DMT (Venezia), Casa dei Tre Oci, Palazzo Grimani, BACHaro Tour, Ensemple La Girometta, Ass. Barchetta Blu, Teatro L. Bratuz (Gorizia), Ass. Epicantica Wunderkammer (Trieste), Teatro Comunale (Bolzano), Festival SetteNovecento (Rovereto), Festival Monteverdi (Cremona), Museo Civico Palazzo Madama e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea (Torino), La Estrella Ensemble, Balletto Civile, Teatro del Buratto and Ass. Laboratorio Silenzio (Milano) Teatro Sociale di Como - As.Li.Co, Wratislavia Cantans NFM (Polania) / Festival Interference (Romania), Beirut Fest (Liibano), Kepothéatro N. Kazatzatis (Grecia).

Fonda nel 2013 Malmadur, compagnia di teatro performativo e partecipato, dove è performer, assistente al movimento e scenotecnica.
Premiata al Festival Positioning (2018) e finalista al contest La Danza in 1 Minuto (2019) per il progetto di video danza Frame/Ted.
Dal 2019 coordina una serie di laboratori di movimento dal titolo Re/Azioni in Rel/Azione, sperimentando con i partecipanti la relazione e la comunicazione di se a livello fisico.

La sua ricerca riguarda dunque al comunicazione non verbale: il corpo non mente. Il suo interesse è nel trattare tematiche, emozioni e situazioni che attraversano tempo e spazio, proponendone una traduzione coreografica agli spettatori, esseri umani in dialogo con altri esseri umani. Il suo gesto asseconda una continua trasformazione propria delle relazioni, che qualificano tempo e spazio entro cui siamo.

 

Federico Toffano

Si diploma in violoncello al conservatorio di Vicenza nel 2009 sotto la guida di Gianantonio Viero.
Dal 2009 al 2011 studia con Giovanni Gnocchi all’Accademia di Imola e parallelamente con Mario Brunello all’Antiruggine di Castelfranco Veneto.
Nel 2011 vince l’audizione come primo violoncello con l’EUBO (European Union Baroque Orchestra) iniziando così un percorso musicale che lo porterà poi a suonare con i più importanti gruppi specializzanti nella prassi esecutiva barocca.
Inoltre nel 2013 consegue il Master in Violoncello Barocco presso la Royal Academy of Music di Londra studiano con Jonathan Manson.
Per quattro anni è stato primo violoncello dell’orchestra il Pomo d’oro.
Ora suona regolarmente con la Venice Baroque Orchestra e come primo violoncello con Les Musiciens du Louvre.
Con questi gruppi Federico ha la possibilità di girare il mondo con il suo violoncello, suonando nelle più prestigiose sale da concerto.
Dal 2013 al 2017 Federico ha suonato negli USA, Argentina, Perù, Uruguay, Cina, Giappone, Korea, Turchia, Giordania, Russia…
Ha inciso per le seguenti case discografiche: Erato, Sony, Deutsche Grammophon, Naive.
Dal 2018 suona con il quartetto Delfico.
Nel 2016 fonda il Bacharo tour: la musica di Bach nei bacari veneziani.
Suona un violoncello barocco costruito nel 2005 da Pierre Bohr ed un violoncello moderno costruito nel 2016 da Robert Brewer Joung.

 

Mauro Masiero

Mauro Masiero è uno storico della musica. Consegue la laurea triennale in Lingue e letterature straniere (2009) con una tesi sui Lieder di Fanny Mendelssohn su testi di Heine, quindi la laurea magistrale in Musicologia (2012) con una tesi sull'opera Nacht di G.F. Haas su testi di Hölderlin, entrambe presso l'università Ca' Foscari di Venezia. Presso il medesimo ateneo nel 2018 consegue il dottorato di ricerca in Storia delle arti difendendo una tesi su Heinrich Albert e sulla poesia per musica nel primo Seicento tedesco. Ha al suo attivo alcune pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo. Interessato alla divulgazione e alla comunicazione della Storia della musica, fonda l'associazione culturale BACHaro Tour, con la quale propone ascolti guidati della musica di Bach nelle osterie veneziane e in altri luoghi poco convenzionali. Collabora stabilmente con il Teatro La Fenice nella redazione di articoli e note di sala, nonché tenendo guide all'ascolto e introduzioni a opere e concerti. Da libero docente tiene corsi di Storia della musica in presenza e online, con un'attenzione particolare alla storia della musica a Venezia tra Cinque- e Settecento. Tiene interventi, conferenze e corsi di Storia della musica per il centro studi Itinerarte – Research, learning, travelling e per svariate associazioni ed enti culturali. Collabora con la Fondazione dei Musei Civici di Venezia in qualità di educatore museale; lavora come guida turistica abilitata nella città di Venezia.